Un’intensa mattinata di lavoro ha cercato di dare una risposta alla domanda
posta dagli organizzatori, le cooperative sociali T41A e T41B, sul futuro dei progetti per la
disabilità avviati con il PNRR in provincia di Pesaro e Urbino, che hanno visto come
beneficiarie 48 persone con disabilità e le loro famiglie.
Una illuminante esposizione di Luca Pazzaglia, consulente del Ministero per la
disabilità, ha spiegato le innovazioni introdotte dalla recente riforma in materia (D.L. 62 del
2024) e come i progetti realizzati con il PNRR e la loro possibile continuazione si innestino
nel nuovo contesto generato dalla legislazione. La razionalizzazione delle risorse e degli
interventi, il concetto stesso di “progetto di vita”. la sottoscrizione di un “budget di progetto”
tra i vari servizi ed attori che intervengono, la vitalità delle reti territoriali sono elementi che
possono moltiplicare gli effetti dei fondi che potranno essere messi a disposizione.
Per gli Ambiti Territoriali, quattro relatrici hanno raccontato i progetti svolti con il
PNRR: presa in carico condivisa, abitazione, autonomia, lavoro, socialità, uso delle nuove
tecnologie sono i cardini dei progetti PNRR per la disabilità che sono stati declinati con
creatività nelle 4 realtà della nostra provincia che hanno utilizzato questi fondi straordinari
con un occhio costante al “dopo” la fine dei finanziamenti. Restano appartamenti funzionali
ed accessibili per il “dopo di noi”, restano reti tra diversi soggetti pubblici e privati, percorsi
di autonomia, formazione sulla digitalizzazione, esperienze lavorative svolte dai
protagonisti e percorsi rivolti all’accettazione della separazione dai propri figli di cui hanno
beneficiato le famiglie. Su questo patrimonio si innesteranno le azioni che dai prossimi
mesi cercheranno di trasformare dei ”progetti” a termine in servizi, capitalizzando un altro
dei retaggi di questa esperienza: la partecipazione che ha visto i protagonisti progettare in
prima persona gli interventi, scegliere gli arredi, orientare alcune attività.
In un messaggio scritto inviato al convegno, il ministro per la disabilità Alessandra
Locatelli afferma che:
La riforma della disabilità va proprio in questa direzione: superare interventi
frammentati e costruire risposte personalizzate che mettano realmente al centro il progetto
di vita della persona, valorizzandone desideri, capacità e aspirazioni. I progetti legati al
"Dopo di Noi" e all'autonomia abitativa rappresentano strumenti fondamentali per
promuovere dignità e piena partecipazione alla vita sociale. Desidero quindi esprimere il
mio apprezzamento per il lavoro che state portando avanti sul territorio e per l'attenzione
dedicata a un confronto concreto sul futuro delle politiche per la disabilità e sulla continuità
delle esperienze avviate.
Non è mancata la voce delle famiglie, con interventi dal pubblico e con la
presidente della Fondazione Noi:domani che ha partecipato alla tavola rotonda finale,
mentre il presidente della IV commissione consiliare della Regione Marche, Nicola
Baiocchi, si è impegnato a vigilare perché il tema della continuità degli interventi resti
nell’agenda dei lavori ed il presidente del Comitato dei Sindaci del’ATS n.1, Luca Pandolfi,
ha espresso timori legati a una gestione dei servizi sanitari poco attenta all’integrazione
con il sociale. Particolare il taglio dell’intervento di Massimo Ascari, presidente nazionale di
Legacoop sociali, che ha ricordato come troppo spesso si dimentichi la dignità del lavoro
degli operatori a cui viene affidata la responsabilità quotidiana degli interventi con le
persone più fragili.
Insomma un confronto a tutto campo su un tema di grande attualità, che ha
meritato l’attenzione del Tg Regionale della RAI; un’iniziativa con cui le cooperative T41A
e T41B hanno mostrato ancora una volta di non dormire sugli allori, ma di essere ancora,
a 50 anni dalla fondazione della T41, un soggetto vivo e propulsore dell’inclusione sociale.